Esplorando i Capolavori di Artinside Museum #3

Un Viaggio all'interno di “Una domenica sulla Grande Jatte” di George Seurat, in Realtà Aumentata, con la Guida dell'Art Director di Artebinaria

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta dei capolavori in realtà aumentata di Artinside Museum.

 Dopo aver esplorato il capolavoro di Vermeer, “La Lattaia”, nella sala dedicata alle attività lavorative,  dopo essersi immersi nel capolavoro di Toulouse-Lautrec “Al Moulin Rouge”, oggi continueremo l’incursione nel primo padiglione, ma entreremo in una nuova sala, quella dedicata allo svago ed ai passatempi.

Una breve guida per un approccio ottimale al viaggio

Prima di addentrarci nella sala ed iniziare il nostro viaggio alla scoperta di questo studio dell’artista francese Seurat, desidero condividere con te una breve metodologia per massimizzare il valore di questi articoli dedicati all’approfondimento di un capolavoro pittorico, integrandoli con l’esperienza coinvolgente offerta dalla app Artinside Museum.

Il mio personale consiglio è quello di avviare la app “Artinside Museum” ed esplorare autonomamente i suoi padiglioni e le sue sale. Successivamente, ti suggerisco di leggere l’articolo che ho preparato, in modo da poter immaginare dove concentrare la tua attenzione al momento di osservare l’opera in realtà aumentata in un secondo tempo.

Una volta terminata la lettura dell’articolo e con una chiara comprensione di tutti i dettagli dell’opera, ti invito ad aprire nuovamente l’applicazione Artinside Museum. Dirigiti verso la sala che ospita il capolavoro e comincia ad esaminarlo da diverse prospettive, tenendo presente quanto hai letto.

In futuro, sarò più precisa nell’indicarti all’inizio di ogni articolo il padiglione, la sala e la posizione specifica dell’opera, per aiutarti a navigare meglio all’interno di Artinside Museum.

Detto ciò, cominciamo ora il nostro viaggio.

Entriamo nella Quarta Sala del Primo Padiglione

Entriamo nel primo padiglione, quello dedicato alle vita quotidiana, scegliamo la quarta sala ed individuiamo l’opera nella cosiddetta quinta posizione (a partire dal menu con i cinque pannelli, è la quinta opera che incontrerai muovendoti in senso orario, e la prima se procedi in senso antiorario).

Se non sei sicuro di come accedere ad Artinside Museum ti invio a leggere l’articolo di questo link.

Gli Studi per Una Domenica pomeriggio all'Isola della Grande Jatte

Eccoci di fronte a quello che è considerato uno degli studi per la monumentale tela, conservata a The Art Institute of Chicago, che misura oltre due metri in altezza e poco più di tre metri in larghezza. Per realizzare questa grande tela, Seurat, poco più che ventenne, aveva preparato ben 30 schizzi ad olio, 28 disegni preparatori e tre tele.

Questo studio, che puoi ammirare in realtà aumentata, misura circa 70 cm in altezza e poco più di un metro in larghezza.

Questa è una delle tre tele utilizzate dal pittore francese per dipingere il suo monumentale capolavoro, esposto all’ottava mostra impressionista del 1886.

Nonostante le differenze apparentemente minime nei dettagli rispetto alla tela monumentale, questa rappresentazione costituisce una fase distintiva nell’attività artistica di Seurat e nello sviluppo della sua tecnica pittorica nota con il nome di Puntinismo.

Forse ti starai chiedendo chi sia Seurat. È un impressionista? Cosa sappiamo di lui? In questo articolo, prima di esaminare i dettagli dell’opera, voglio darti un quadro più completo del pittore. Questo ti aiuterà a comprendere appieno ciò che hai di fronte: il processo creativo che si cela dietro a questo capolavoro e, soprattutto, la persona dietro all’identità dell’autore.

Georges Seurat: l’Uomo e l’Artista

Nato nel 1859 da una famiglia benestante, nel 1878 Georges Seurat entrò nella prestigiosa

École des Beaux-Arts, ma l’abbandonò pochi anni dopo, perché scoprì di non essere interessato alla pittura storica, e rifiutava un percorso tradizionale. In quegli stessi anni era rimasto molto colpito nel visitare la quarta mostra impressionista; si parlò  proprio di “uno shock inaspettato e profondo”.

Come gli impressionisti, Seurat amava dipingere all’aperto, spesso sulle rive di corsi d’acqua. Tuttavia, a differenza degli impressionisti che cercavano di catturare la luce del momento, Seurat aveva un approccio più scientifico e meticoloso. Preferiva studiare attentamente tutti i dettagli e poi trasferirli sulla tela utilizzando la sua innovativa tecnica nota come “Puntinismo“, di cui parleremo a breve.

Dal punto di vista personale, Seurat ereditò la riservatezza e l’atteggiamento distante dal padre, un funzionario pubblico in pensione che visitava la famiglia solo una volta alla settimana. Questo comportamento contribuì a plasmare la personalità di Seurat, che sviluppò un profondo desiderio di isolamento. Come suo padre, Georges Seurat condusse una doppia vita. Nonostante non vivesse più con sua madre, ogni sera prendeva il treno per cenare da lei, mantenendo l’apparenza di un rispettabile gentiluomo borghese.

Sorprendentemente, il giorno prima di morire, rivelò un segreto: quello di aver vissuto con una giovane operaia (non sposandola)  e di aver avuto da lei persino avuto un figlio.

Nessuno dei suoi amici più stretti era a conoscenza di questa parte della sua vita. Questo episodio svela l’uomo silenzioso e quasi impenetrabile che si celava dietro l’artista.

Il suo amico pittore Paul Signac lo descrisse come una personalità ipercritica e gelosa, costantemente preoccupata che qualcuno potesse contestargli il merito delle sue innovazioni artistiche.

Georges Seurat morì all’età di 31 anni, ma il suo lascito artistico è immenso. Affascinato dalla percezione ottica dei colori , e dall’affermazione delle nuove teorie scientifiche, elaborò una nuova tecnica pittorica detta puntinismo, che influenzò notevolmente altri artisti, tra cui il celebre Vincent van Gogh.

Il Puntinismo

Fin da giovane, Seurat era affascinato dal mondo dei colori e si immerse nelle teorie di Michel Eugène Chevreul, compresa la Teoria del Cerchio Cromatico, che illustrava i concetti di colori complementari. Uno dei principali contributi del chimico francese è stata la formulazione della legge dei colori complementari, che stabilisce che i colori opposti sulla ruota dei colori si complementano a vicenda. 

Questa legge afferma che i colori che si trovano direttamente uno di fronte all’altro sulla ruota dei colori sono colori complementari. In altre parole, sono colori che si contrastano fortemente tra loro e, quando vengono combinati, creano una forte sensazione di contrasto visivo. Aveva notato che due colori complementari (quali ad esempio il rosso ed il verde, il blu e l’arancione o il giallo ed il viola), posizionati uno accanto all’altro, apparivano più vibranti e luminosi. La percezione di un colore veniva influenzata dunque dai colori circostanti.

Sulla base di queste teorie, Georges Seurat  sviluppò una nuova tecnica pittorica, quale il Puntinismo, per rappresentare la luce e il colore in modo più accurato. Invece di mescolare direttamente i pigmenti sulla tavolozza, Seurat disponeva sulla tela una serie di piccoli puntini colorati, ciascuno composto da colori primari complementari, posizionati in prossimità l’uno dell’altro. Questo metodo permetteva di ricreare le tonalità cromatiche e le sottili variazioni di luce in modo unico.

Nel nostro caso specifico, Georges Seurat ha preferito utilizzare al posto dei puntini, dei piccoli tratti di colore, sia verticali che orizzontali, sempre combinando i pigmenti primari con i loro complementari.

L’isola della Grande Jatte

L’isola della Grande Jatte era considerato un luogo di svago popolare all’epoca di Seurat, e si trovava  nella periferia nord-occidentale di Parigi, vicino si sobborghi di Asnières e Coubevoie.

Quando era ancora bambino, Georgers Suerat  veniva portato a passeggiare nella Grande Jatte dalla madre e dalla zia, che avevano un ruolo importante nella sua vita.

Per i parigini l’isola era facilmente accessibile da Asnières, da dove un traghetto faceva la traversata per la Grande Jatte. E gli abitanti di Parigi potevano raggiungere Asnières grazie alla nuova linea ferroviaria. 

Per mesi, Seurat  andò sull’isola ogni giorno, facendo studi e schizzi  per poi completare il suo lavoro nello studio

In questo studio, Seurat ritrae uno scorcio dell’isola, con l’erba ben curata, dove non si vedono né bottiglie, né residenze che che già intorno al 1880 occupavano due terzi dell’isola.

La sua immagine della Grande Jatte è stata paragonata ad una moderna “Arcadia”, ovvero un luogo idilliaco, un’immagine idealizzata di bellezza naturale.

Il Bordo

Iniziamo esaminando il margine del dipinto, dove Georges Seurat ha dipinto un bordo attorno alla tela. Questa zona del quadro è interessante perché i punti di colore utilizzati nel bordo sono composti da colori complementari. Nel preparare questo studio, Seurat ha utilizzato una tela con uno sfondo rosso, su cui ha applicato strati di colori vivaci utilizzando tratti molto piccoli, a differenza dei puntini caratteristici della tela finale. Ciò rappresenta una variazione nella sua tecnica di applicazione del colore.

È interessante notare che anche nella tela monumentale, Seurat ha mantenuto il bordo dipinto, come possiamo osservare in questo studio.

I Tratti di Colore

Esaminiamo ora i tratti di colore presenti nell’opera. Possiamo ammirare il verde brillante dell’erba, che è baciata dal sole e punteggiata da tratti di giallo e arancione. Se spostiamo il nostro sguardo verso le zone in ombra, noteremo l’accostamento di colori blu e rosa.

Armonia compositiva

Ammiriamo a colpo d’occhio una perfetta armonia compositiva: le linee verticali degli alberi e delle figure e  l’uso del ritmo nella ripetizione dei parasoli e delle posture si equilibrano perfettamente con le linee orizzontale delle persone sedute, delle canoe, e delle ombre che proiettate sia dai corpi che dagli alberi.

Le Figure

In questo studio la nostra attenzione è attratta da una bambina al centro della tela, vestita di bianco. Avvicinati per guardarla da vicino, ma poi allontanati per ritornare a vedere l’opera nel suo insieme.

La bambina, assieme ad una donna elegantemente vestita, avanza verso di noi, e viene  ritratta frontalmente.

Tutte le altre figure nel dipinto sono raffigurate di profilo anche se sono prive di volti, e sono ridotte ad elementi di colore, abbigliamento, cappelli e corsetti. Le donne indossano dei corsetti molto stretti che enfatizzano le forme e, seguendo la moda dell’epoca, portano sotto l’ampia gonna un rinforzo a forma di cuscinetto noto come “cul-de-Paris” per ampliare la parte posteriore dell’abito. L’abbigliamento è completato da un copricapo, un elemento indispensabile per le donne rispettabili dell’epoca.

La Scimmietta

Focalizza ora la tua attenzione sulla parte inferiore destra del dipinto, dove potrai notare la presenza di un animale insolito accanto al cane, ovvero una scimmietta.

Le scimmie erano animali domestici di moda nell’epoca in cui l’opera è stata realizzata. La parola francese per “scimmia femmina” era spesso utilizzata in gergo per riferirsi a una prostituta. Pertanto, la donna elegantemente vestita che tiene la scimmietta potrebbe essere interpretata come una prostituta con il suo cliente. Tuttavia, è importante notare che non ci sono evidenze chiare di questa interpretazione nelle lettere o nella documentazione di Seurat.

La scimmietta potrebbe essere vista come un simbolo di lussuria, ma non ci sono prove conclusive che confermino questa interpretazione.

Le Barche

Se guardi meglio lungo il corso d’acqua, potrai osservare alcune canoe con vogatori e delle barche con vele bianche.

Se spostiamo il nostro sguardo verso l’estremità sinistra del dipinto, notiamo anche una donna con una canna da pesca. Ma cosa starà cercando di pescare? Alcuni hanno interpretato questa figura come un’allusione a gesti osceni, sebbene l’intenzione del pittore rimanga aperta a diverse interpretazioni.

Il Silenzio

Alle spalle della bambina vestita di bianco, possiamo notare una figura appena abbozzata che sembra tenere uno strumento musicale, forse una tromba. Tuttavia, al di là del suono prodotto dalla tromba, tutto intorno sembra esserci un profondo silenzio, che contribuisce a preservare quell’atmosfera di estraneità e di isolamento tra gli individui che popolano la tela.

Significato dell’Opera

Se consideriamo la bambina vestita di bianco come un simbolo di innocenza e luminosità, possiamo introdurre un elemento di positività nell’opera. Tuttavia, spesso il dipinto finale è interpretato come la raffigurazione di un gruppo di persone prive di personalità, alienate e perdute tra le mode e i vizi del loro tempo.

In altre parole, l’opera è vista come una parodia dell’ascesa della piccola borghesia, che per la prima volta nella storia poteva permettersi il lusso del tempo libero, ma finiva con il  trascorrere la domenica  senza socializzare ed interagire convivialmente con altre persone, isolantesi in un piccolo ritaglio di spazio all’aperto nell’isola della Grande Jatte. 

Adesso tocca a te

Ora che abbiamo scoperto insieme alcuni dettagli dell’opera, non ti resta che scaricare la app Artinside Museum e ammirare l’opera in realtà aumentata davanti ai vostri occhi. Scatta una foto della tua esperienza in realtà aumentata e condividila usando l’hashtag #artebinaria 

Artinside Museum
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CREDITI PER L'OPERA D'ARTE​

 I crediti per l’opera d’arte sono menzionati nell’applicazione e sono anche forniti di seguito.

The Metropolitan Museum of Art New York

Credit Line: Bequest of Sam A. Lewisohn, 1951

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